BASTA BOTTI: LA PROPOSTA DIDATTICA DI LAV E MIUR

LAV e Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca invitano gli insegnanti e gli alunni delle Scuole Primarie e Secondarie di Primo Grado di tutta Italia a un percorso didattico facile e divertente per evitare danni agli animali e a noi stessi in occasione delle festività natalizie. Il Capodanno per gli animali, sia domestici che selvatici, si presenta come una festività estremamente impattante a causa della tradizione dei "botti". L'abitudine  consolidata in molte realtà di far scoppiare petardi ed altri tipi di esplosivi, anche particolarmente potenti, ha infatti effetti notoriamente negativi proprio per loro, oltre che per le persone.

SCOPPI, GLI EFFETTI SUGLI ANIMALI

Gli animali subiscono l'intensità sonora degli scoppi in modo estremamente più violento rispetto all'uomo.

L'udito umano è in grado di perceprire una gamma di suoni fino a 20 mila hertz, il cane fino a 40/46 mila hertz, i gatti fino a 70.000 Hz.

Sono solo alcuni esempi che aiutano a capire le reazioni di terrore che si riscontrano negli animali con i conseguenti rischi. 

Esistono stime che valutano in diverse migliaia gli animali che muoiono in seguito ai "botti". Il danno nella maggioranza dei casi non è causato direttamente dal botto stesso, ma dalla paura che il forte rumore genera negli animali: i cani tendono a fuggire, smarrendosi e rischiando di causare incidenti stradali; lo stesso accade per i gatti che si feriscono nel tentativo di nascondersi; gli uccelli invece si disorientano completamente con il frequente esito di impattare contro muri o vetrate.

VITTIME ANCHE TRA GLI UMANI

In Italia è considerevole anche il numero di vittime umane dei cosiddetti “botti” di Capodanno. Il Dipartimento di Pubblica Sicurezza riferisce che nel 2017 si sono registrati 212 feriti con un aumento del numero dei minori coinvolti che si attesta a 50. I minori di 12 anni rimasti feriti sono stati 35.

Nei casi peggiori le lesioni arrivano a causare mutilazioni permanenti, come la perdita di intere dita o della vista, anche tra giovani e giovanissimi.

COSA POSSONO FARE GLI INSEGNANTI?

LAV in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca propone agli insegnanti delle Scuole Primarie e Secondarie di Primo Grado di sensibilizzare gli alunni e stimolare la presa di coscienza sui rischi connessi agli esplosivi per umani e animali.

Chiediamo agli insegnanti di registrarsi sul sito (o se lo hanno già fatto di effettuare il log in) e di scaricare i materiali cliccando sul pulsante a destra della pagina.

I CONTENUTI DELLA PROPOSTA

I materiali sono modulati per due fasce di età:

-          Dalla prima alla quinta della Scuola Primaria

-          Dalla prima alla terza della Scuola Secondaria di Primo Grado

L’insegnante scaricherà un pacchetto in PDF contenente:

-         Locandina a colori della campagna (da stampare e affiggere in aula)

-          Locandina da colorare della campagna (da far colorare agli alunni delle Scuole Primarie)

-          Lettera di BatBilbo, storico personaggio della rivista Piccole Impronte edita da LAV, sulla problematica "botti" (da leggere e commentare in classe nella Scuola Primaria)

-          Pelo e Contropelo, rubrica di Piccole Impronte, sul tema "botti" (da utilizzarsi per la discussione nelle Secondarie di Primo Grado)

Nel PDF scaricabile a lato troverete tutte le istruzioni dettagliate sull'attività da svolgere.

Gli insegnanti che lo desiderano potranno segnalare di aver aderito all'iniziativa e richiedere materiale cartaceo aggiuntivo indicando la scuola, la classe e il numero degli alunni. Per farlo possono scrivere a educazione@lav.it o utilizzare il modulo dedicato.