Diventa volontario LAV a scuola: insegna con noi il rispetto degli animali

Un intervento di LAV Milano alla Scuola Primaria Salvador Allende - Garbagnate Milanese nel 2020

Qualche giorno fa è arrivata la segnalazione di una maestra di terza elementare che, per spiegare lo sviluppo degli insetti, ha assegnato agli alunni un filmato in cui un personaggio che si presentava come il padre di un bambino staccava crisalidi e le sezionava per mostrare il bruco all’interno e catturava con le mani farfalle vive per manipolarne le ali.

Siamo amareggiati e perplessi di come ancora nel 2020 non tutti tra gli insegnanti si rendano conto di quanto sia diseducativo, nel senso più ampio del termine, un messaggio di questo genere.

Quando nel 2015 LAV pubblicò “Educare al rispetto degli animali”, un testo che voleva fornire le linee guida a volontari, genitori e insegnanti sullo sviluppo dell’empatia e del rispetto degli altri a prescindere dalla specie, l’idea alla base del progetto era chiara: portare proprio una mentalità di impronta antispecista nel mondo scolastico.

Fin dalle prime pagine si leggeva che “l’educazione LAV mira a sviluppare una percezione dell’altro come individuo capace di soffrire e dunque degno in quanto tale della nostra protezione e tutela. Degno, in altre parole, di diritti”.

Non importa, insomma, che siate esseri umani, cani, maiali o bruchi da seta: come diceva il filosofo Jeremy Bentham, se potete soffrire, allora avete dei diritti.

Oggi LAV interviene ogni anno nelle classi di tutta Italia, raggiungendo migliaia di alunni e studenti, con progetti differenziati per le varie fasce di età, talvolta indipendenti, talvolta in collaborazione con le istituzioni come è accaduto negli ultimi anni ad esempio con il Comune di Palermo, con il Ministero dell’Ambiente e con il Ministero dell’Istruzione.

Proprio con quest’ultimo LAV ha stipulato un protocollo di intesa finalizzato a “valorizzare l’educazione alla convivenza civile e al rispetto degli esseri viventi, al di là della specie alla quale appartengono”.

Grazie al sito www.piccoleimpronte.lav.it l’associazione offre agli insegnanti anche una serie di risorse gratuite e sempre disponibili per lo scaricamento come progetti multimediali, schede didattiche, video letture, documenti di orientamento e molto altro.

Cosa significa dunque essere volontari LAV nel mondo della scuola?

Significa portare i valori del rispetto degli animali umani e non umani ai più giovani, dove troppo spesso assistiamo al contrario a una educazione allo sfruttamento e non di rado alla prevaricazione, attraverso la giustificazione di modelli produttivi e di logiche di dominio che in fondo sono le stesse che hanno portato alla crisi mondiale del Coronavirus.

Lo abbiamo scritto il 12 maggio scorso al premier Giuseppe Conte: “Solo nell'Unione europea, centinaia di milioni di suini e miliardi di polli allevati in condizioni industriali intensive sono incubatori di malattie zoonotiche che influiscono pesantemente sulla salute pubblica già allo stato attuale”.

Lo abbiamo ribadito nel nostro Manifesto.

Essere volontari LAV nel mondo scolastico significa impegnarsi per cambiare la mentalità che ha portato a tutto questo, per gli animali non umani, per l’ambiente e per noi stessi.

Non parliamo solo di allevamenti intensivi, ma di una educazione più ampia che delegittimi il nostro diritto di uccidere per nutrirci, divertirci, vestirci e sperimentare, in favore di un pensiero che veicoli i tre principi cardine di LAV per gli animali: libertà, dignità e vita.

Se volete essere con noi in questa avventura che continua anche in tempo di pandemia attraverso strumenti a distanza, ma che speriamo ricomincerà presto in presenza, saremo felici di accogliervi.

Potete scriverci a educazione@lav.it o chiamarci allo 064461325.

Vi aspettiamo, nella speranza che cambiare un bambino sia cambiare il mondo.