"Niente cacciatori in classe", personaggi e associazioni chiedono lo stop alla Ministra.

Disegno di Mario Villani 4A scuola primaria "S. Allende" di Garbagnate Milanese (MI)

Linee guida che impediscano l'accesso a scuola di chi rappresenta la prevaricazione sui deboli. La psicologa Annamaria Manzoni ha aperto la strada e LAV la ha ben volentieri seguita insieme a molte altre sigle e personaggi: basta ai cacciatori nelle scuole e alla loro presunta educazione ambientale.

Questo è in estrema sintesi l'appello rivolto alla Ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, e in seconda battuta anche al Ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, contenuto nella lettera che la dottoressa Manzoni, da molti anni nota per le sue posizioni in favore degli animali, ha inviato ai massimi rappresentanti dei due dicasteri.

"Non si può che rimanere sconcertati che la difesa dell’ambiente, argomento di estrema attualità e pregnanza, entrato finalmente a pieno titolo anche nell’agenda dei lavori dell’Unione Europea, possa essere trattato da chi vede gli abitanti di quello stesso ambiente come vittime da uccidere per pura passione, come gli stessi cacciatori dichiarano", si legge fin dalle prime righe.

LAV già lo scorso 8 settembre si era rivolta con una lettera al Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico delle Marche chiedendogli di bloccare l'iniziativa delle cacciatrici di Federcaccia che hanno stilato una loro proposta "educativa" per le scuole.

Pronta è stata quindi la nostra adesione all'iniziativa della dottoressa Manzoni, che ha raccolto la firma - oltre che di numerosissime associazioni animaliste e ambientaliste - anche di personaggi del calibro delle scrittrici Dacia MarainiSusanna Tamaro, del celebre animatore e disegnatore, Bruno Bozzetto, ma anche di giuristi, docenti universitari, psicologi, giornalisti, medici veterinari.

"Implicitamente si sostiene una visione del mondo, in cui la violenza a danno dei più deboli è normalizzata, sdoganata e rinforzata dal contesto, quello scolastico, dove i messaggi acquistano autorevolezza in quanto emanazione delle figure investite di un ruolo educativo", scrive Annamaria Manzoni, che prosegue: "Davanti a tutto questo, urge richiamare il senso e il significato dell’educazione: che dovrebbe essere prima di tutto educazione al rispetto dell’altro, a cominciare  da chi è più debole".

Siamo convinti, con la dottoressa Manzoni, che i Ministri dell'Istruzione e dell'Ambiente non potranno rimanere insensibili all'appello.

Per leggere l'intera lettera ai Ministri Azzolina e Costa potete cliccare qui.