Pasti vegan a scuola: garantiti senza certificazione

Scelta vegan, un diritto delle famiglie

Una vittoria del buon senso e dell’evidenza scientifica che ormai da molti anni conferma che le diete vegetali correttamente bilanciate sono adatte per ogni età della vita. Il Ministro Roberto Speranza ha risposto formalmente a una interrogazione (D'Arrando e altri - M5S) sul tema della necessità o meno di certificazione medica per richiedere pasti vegetariani o vegani nelle mense scolastiche e non solo e ha nettamente bocciato il tentativo di includere nelle Linee guida questo obbligo.

Nella risposta del Ministro emerge chiaramente che “il servizio di ristorazione scolastica deve: (...) prevedere la possibilità di pasti specifici per determinate condizioni cliniche (allergie/intolleranze) o esigenze etiche/culturali/religiose” e “la prescrizione medica è necessaria solo per le diete che, per cause patologiche, richiedono, necessariamente, l'esclusione di determinati alimenti”.

Nella bozza delle nuove Linee guida per la ristorazione scolastica, al contrario, a differenza di quanto sostenuto dalla versione in vigore dal 2010, si inseriva la necessità di certificazione a prescindere dal fatto che la scelta fosse basata su una patologia o su una convinzione etica, religiosa o personale.

Ne avevamo parlato qui all’inizio dell’anno, quando la bozza del nuovo testo era stata resa nota, e ci eravamo rivolti allo stesso Ministro della Salute perché intervenisse.

Le nuove Linee guida e la riconferma della possibilità di richiedere senza certificato pasti veg nelle mense saranno adottate con Decreto del Ministro della Salute di concerto con i Ministri dell’Ambiente e delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

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