Sperimentare su animali: a scuola è divieto

Nella scuola italiana non è permesso utilizzare animali o parti di essi per fare sperimentazioni. Dal 2008 lo ha chiarito anche una nota del Ministero dell'Istruzione, ma ancora capita che alcuni insegnanti - per ignoranza o disinteresse - si sentano autorizzati a proporre ugualmente questo genere di attività nelle loro classi. In diversi casi noi di LAV siamo dovuti intervenire per ribadire il divieto di legge (il decreto legislativo 26/2014 è molto chiaro nel merito) e anche grazie alla collaborazione di docenti preparati e di genitori sensibili siamo riusciti a scongiurare non pochi di questi tentativi.

Oggi riteniamo importante dedicare una pagina del nostro sito per le scuole al divieto di sperimentazione sugli animali.

Ecco quindi che a questo link troverete tutte le informazioni utili e potrete scaricare la nota ministeriale in materia.

Grazie a questa nuova pagina potremo essere più rapidi e concreti nel fornire dettagli a chi vuole opporsi a questo tipo di pratiche crudeli e obsolete, ma al contempo vogliamo anche offrire agli insegnanti e ai dirigenti scolastici un punto di riferimento chiaro.

Ed è importante notare che il divieto è esteso anche a carcasse di animali e a parti di esse, anche se non appositamente uccisi per l'esperimento.

Nella fattispecie in cui l'animale venisse invece soppresso per una sperimentazione scolastica il rischio per l'autore del fatto sarebbe di finire sotto processo per uccisione di animale in base all'art. 544 bis del codice penale.

Ci auguriamo che tutto questo possa far riflettere tutti nel mondo della scuola sulla necessità, umana ed educativa, di superare la considerazione degli animali come oggetti, indirizzandosi invece sullo sviluppo dell'empatia come qualità fondamentale del percorso didattico.