Stop esperimenti sugli animali in classe e non solo: LAV e MIUR si confrontano

Si è svolta ieri la riunione del Comitato di applicazione del protocollo di intesa tra LAV e Ministero dell'Istruzione al fine di concordare le prossime iniziative didattiche per l'educazione al rispetto di tutti gli esseri viventi nella scuola italiana.

Grande attenzione è stata riservata alla tematica della sperimentazione sugli animali o su parti di animali nelle classi. Tale tipo di sperimentazione è vietata da tempo, come lo stesso Ministero ha specificato in una Nota diffusa nel 2008. Il divieto è stato rafforzato da un decreto legislativo del 2014, ma ancora oggi ci vengono segnalati frequenti casi in cui gli animali sono utilizzati come oggetti di dissezione fin dalla scuola dell'infanzia.

Abbiamo riferito al Ministero come siamo intervenuti sulle diverse segnalazioni in merito e abbiamo chiesto che prossimamente si possa diffondere una nuova comunicazione che ribadisca a insegnanti e dirigenti scolastici quale è la norma in vigore sia per motivi etici nei confronti degli animali, che educativi nei confronti degli alunni, ma anche per rispettare la sensibilità dei bambini e delle bambine e scongiurare eventuali rischi sanitari dato che tali sperimentazioni non sono messe in atto molto spesso con gli idonei requisiti di sicurezza.

Si è ricordato come ad oggi esistano tra l'altro supporti didattici in video e in grafica che possono essere molto più validi, ad esempio, di una dissezione dal vivo che invece dovrebbe essere esclusa da qualunque metodologia di insegnamento nella scuola.

Ci si è anche confrontati sulle prossime iniziative LAV come il concorso di disegno "Io rispetto gli animali" che sarà lanciato in autunno e sui progetti in via di sviluppo di concerto con il Ministero dell'Ambiente nelle scuole del Parco delle Dolomiti Bellunesi e nel Parco del Vesuvio.