Ocean Literacy, il nostro "splash mob" per gli animali del mare a Foggia

La splendida cattedrale di Foggia è stata lo sfondo della coreografia che 150 alunni ed alunne dell'Istituto Comprensivo Santa Chiara-Pascoli-Altamura hanno messo in scena sotto la guida dell'Ufficio A Scuola con LAV lo scorso 18 novembre. L'intento è stato quello di rappresentare l'aggressione della nostra specie al mare e ai suoi abitanti, ma anche la speranza che qualcuno possa prendere coscienza e invertire la rotta, interrompendo la violenza su miliardi di animali marini e la distruzione del loro habitat. 

Tutto ha fatto parte del progetto "Ocean Literacy: Sos dal pianeta blu", di cui l'Istituto Comprensivo Santa Chiara-Pascoli-Altamura è capofila e che è in corso di realizzazione grazie a un finanziamento del Ministero dell'Università e della Ricerca. Proprio l'Istituto Comprensivo foggiano, infatti, è stato tra gli enti selezionati all'interno di un bando per la diffusione della cultura scientifica e - tra gli altri - ha coinvolto LAV per curare l'aspetto del rispetto degli esseri viventi di ogni specie, momento ritenuto fondamentale dalla dirigente, Mariolina Goduto, e dalla coordinatrice, Luciana Stella, all'interno del percorso di "alfabetizzazione oceanica" che si sta portando avanti nelle classi.

E così, dopo giorni di incontri con ragazzi e ragazze della primaria e della secondaria di primo grado sui diritti animali e sul problema della cattività degli animali marini, della pesca, dell'inquinamento, le lezioni in aula si sono trasformate in uno "splash mob" in tre fasi: prima gli "aggressori" hanno scagliato rifiuti contro la grande coda di balena al centro della piazza, poi i "difensori" hanno sbaragliato le forze ostili agli abitanti del mare e raccolto simbolicamente i rifiuti, infine le "sentinelle" hanno compiuto un girotondo protettivo intorno alla grande coda con le bandiere di LAV e del progetto Ocean Literacy, gridando gli slogan creati dalle classi stesse.

"Abbiamo sentito un brivido di gioia vedendo ragazzi e ragazze che mettevano in scena prima l'attacco al mondo marino e poi la sua difesa - ha detto Giacomo Bottinelli, responsabile Ufficio A Scuola con LAV - e speriamo che il video che abbiamo realizzato possa trasmettere questa emozione agli spettatori. Insegnare fin da piccoli la difesa del mare e dei suoi abitanti è fondamentale per l'educazione al rispetto dei diritti degli animali: le creature del mare, a volte, sono concepite come distanti e insensibili. Ciò che abbiamo cercato di trasmettere è la realtà: gli animali marini sono individui sensibili che possono soffrire e provare emozioni e il loro habitat è un patrimonio di tutti noi".