Salvaclima a tavola: a Bergamo per ridurre la carne a mensa

È Bergamo la città in cui ha preso vita il progetto didattico Salvaclima a tavola, che ha avuto oggi il suo esordio all’Isis Giulio Natta davanti a una platea di centoventi alunne ed alunni. All’incontro didattico, insieme a Giacomo Bottinelli dell’Ufficio A Scuola con LAV e a Paola Segurini dell’Area Scelta Vegan di LAV come specialista dell’impatto climatico della produzione alimentare, hanno partecipato la consigliera comunale bergamasca Denise Nespoli, il delegato del sindaco alla Food Policy, Roberto Amaddeo e la professoressa Laura Miletta. Hanno preso parola, con la loro personale testimonianza, anche due giovani attiviste di LAV Bergamo, Sara e Roberta, che si sono rivolte ai loro coetanei per ricordare l’urgenza di un cambiamento alimentare per gli animali e per il pianeta.

Il percorso del progetto Salvaclima a tavola porterà ragazzi e ragazze del Giulio Natta a formulare al sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, una proposta per una rimodulazione dei menu scolastici in senso etico ed ambientale.

Il Comune di Bergamo è già avanzato sotto questo aspetto, mostrando una particolare attenzione all’aspetto cibo e il progetto Salvaclima a tavola chiede un passo in più in questa direzione.

Nel corso dell’incontro sono stati infatti illustrati i risultati dello studio #Carissimacarne, sviluppato per LAV da una società specializzata in life cycle assessment dei prodotti, che è applicabile anche alle carni servite nelle mense scolastiche bergamasche, mostrando come una diversa strategia nutrizionale bilanciata possa portare a un notevole risparmio in termini di CO2 e di acqua, oltre che sotto molti altri aspetti.

Prossimamente alunni ed alunne studieranno la documentazione fornita da LAV per elaborare i punti chiave della proposta al sindaco.