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LAV contesta la pratica dell’istituto My English Day: l’uso del corpo di un essere senziente come oggetto da manipolare normalizza la violenza e nega il valore intrinseco della vita.

 

L’educazione non può trasformarsi in un processo che nega il valore della vita. L’ufficio ‘A Scuola con LAV’ lo denuncia fermamente, dopo la pubblicazione di un video sui canali social della scuola inglese My English Day di Milano.

Il filmato mostra una sessione didattica in cui i resti di un animale (un pollo) sono stati utilizzati come materiale da manipolare per i bambini. Attraverso la scomposizione degli organi e la loro esibizione, l’obiettivo dichiarato era l’apprendimento dei termini anatomici in lingua inglese.

Il video mostra un approccio che appare profondamente contraddittorio: l’animale viene smembrato davanti ai bambini con l’esplicito invito a “rispettarlo”.

«Si mostra un corpo smembrato come se fosse un semplice oggetto didattico, normalizzando la violenza e camuffandola dietro una veste di presunta empatia» commenta Giacomo Bottinelli, responsabile dell’ufficio ‘A scuola con LAV’. «L’uso del corpo di un essere senziente come “giocattolo” o mero oggetto anatomico non insegna il rispetto per la vita; al contrario, trasmette un messaggio inquietante: un essere senziente può essere ridotto a semplice materia inanimata, priva di dignità anche dopo la morte.»

La scuola in questione promuove una filosofia basata sull’“apprendimento emozionale”, ma questo caso solleva un dilemma etico profondo: che tipo di educazione sta realmente favorendo? In un contesto di apprendimento rivolto a bambini piccoli la priorità dovrebbe essere insegnare il riconoscimento del valore della vita e la sensibilità verso la sofferenza, piuttosto che normalizzare l’indifferenza di fronte alla distruzione di un corpo.

L’ufficio ‘A Scuola con LAV’ ribadisce la propria disponibilità ad affiancare docenti e istituti che desiderano promuovere un’educazione realmente etica, consapevole e rispettosa della dignità di ogni essere senziente – anche attraverso l’apprendimento delle lingue straniere.

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