Un giorno al mese dedicato a pasti interamente vegetali: un primo passo verso una ristorazione scolastica più sostenibile.
Accogliamo con soddisfazione la presentazione del nuovo bando per la ristorazione scolastica di Roma Capitale, un appalto quadriennale da 766 milioni di euro che garantirà ogni anno circa 24 milioni di pasti, pari a oltre 150.000 pasti al giorno, in 816 scuole e servizi educativi della città.
Il recepimento di molte delle proposte elaborate all’interno del Consiglio del Cibo, tra cui il Menu Green, in linea con gli obiettivi che da anni LAV promuove attraverso la campagna Sfida Green, rappresenta un valido riconoscimento del lavoro partecipato svolto in questi anni e dimostra come il confronto tra istituzioni, società civile e mondo della ricerca possa tradursi in scelte concrete di politica pubblica.
Oltre a Menu Green di Roma Capitale, che nella sua dicitura completa riporta “Riconoscere l’esperienza di almeno una giornata mensile con “menù green” – volto a ridurre l’impatto climatico della ristorazione scolastica – valorizzando però gli aspetti relativi alla gradibilità dei pasti, all’informazione e alla comunicazione su questa proposta, anche attraverso il coinvolgimento delle Associazioni” sono diverse le proposte elaborate e recepite dall’amministrazione che sono per noi di particolare valore:
- Prevedere l’utilizzo di indicatori relativi all’impronta ambientale – almeno climatica – dei prodotti e dei pasti;
- Prevedere criteri premiali per le aziende che attuano azioni volte alla riduzione dello spreco alimentare;
- Rendere obbligatorio il coinvolgimento di soggetti specializzati nel campo dell’alimentazione nella predisposizione e somministrazione di programmi formativi ed educativi a supporto della ristorazione scolastica;
- Predisporre una formazione delle lavoratrici e lavoratori delle cucine all’alimentazione moderna (menù green, etc.), anche per valorizzare il ruolo delle mense scolastica nella ristorazione.
All’interno dei lavori del Consiglio del Cibo abbiamo infatti contribuito a sostenere una visione della ristorazione scolastica capace di coniugare salute, sostenibilità ambientale, educazione alimentare e una maggiore presenza di pasti interamente vegetali, coerente con la pressante necessità di ripensare i nostri sistemi alimentari, riorientandoli verso produzioni plant-based etiche e a basso impatto.
L’accoglimento delle proposte rappresenta un passo avanti importante verso policy più rispettose degli animali, delle persone e del pianeta; tuttavia, questo traguardo non deve essere considerato un punto di arrivo, ma una base solida da cui partire per fare ancora di più. La sfida sarà ora quella dell’attuazione concreta, del monitoraggio dei risultati e dell’implementazione di pasti vegetali nel prossimo futuro. Esortiamo dunque l’amministrazione a lavorare a un aumento nei prossimi anni dei pasti 100% vegetali e una parallela e progressiva riduzione degli alimenti di origine animale.
Il bilancio del lavoro svolto nel Consiglio del Cibo è quindi positivo: il percorso partecipativo ha dimostrato di poter incidere realmente sulle scelte dell’amministrazione.
Ma proprio perché il dialogo ha prodotto risultati tangibili, è necessario continuare ad alimentarlo con ambizione, affinché le prossime tappe possano portare Roma a diventare un riferimento nazionale ed europeo per una ristorazione pubblica sempre più innovativa, sostenibile e capace di riconoscere i diritti di tutti gli esseri viventi.

Dal 1977, anno in cui LAV è stata fondata, ci impegniamo a salvaguardare la vita e i diritti degli animali con azioni dirette, investigazioni e interventi in emergenza.