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Ancora una volta un’azienda di spettacoli con animali punta al pubblico dei bambini e cerca di far passare per educazione quella che è semplice esibizione di animali in cattività. Stavolta è Zoomarine a invitare le scuole con un appello che fa riferimento a sproposito anche alla pace nel mondo. Ma non può esserci pace finché non la faremo anche con le altre specie e terremo gli animali prigionieri. Zoomarine, tra l’altro, nel 2024 ha perso l’appello al Consiglio di Stato contro il divieto di proporre il nuoto con i delfini, che veniva offerto a pagamento al pubblico.

“I delfini sono animali estremamente intelligenti, con bisogni etologici e biologici complessi – dichiara Margherita Martinelli dell’Area Animali Esotici LAV – In natura percorrono decine di chilometri al giorno, vivono in gruppi sociali dinamici e comunicano attraverso sofisticati sistemi acustici. Le condizioni di cattività, per quanto regolamentate, non possono replicare la complessità ambientale e sociale del loro habitat naturale. Questo è associato, in letteratura, a criticità nel benessere animale, tra cui stress cronico, comportamenti anomali (come stereotipie), alterazioni nelle interazioni sociali e, in alcuni casi, aumento dell’aggressività o apatia”.

“Coinvolgere studentesse e studenti in questo tipo di esperienze – prosegue Martinelli – rischia di normalizzare pratiche eticamente controverse, invece di promuovere una comprensione autentica dei bisogni degli animali e del rispetto degli ecosistemi naturali”.

Le scuole e le famiglie che vogliono conoscere direttamente gli animali possono rivolgersi a uno dei tanti santuari che accolgono individui liberati dal dominio umano e che oggi vivono senza sfruttamento, anziché finanziare operazioni commerciali che sostengono la cattività e l’utilizzo di animali.

Per attività didattiche sul rispetto degli animali in collaborazione con LAV si può scrivere a educazione@lav.it o consultare il sito www.piccoleimpronte.lav.it

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